CBD e Mal di schiena – Cosa dice la scienza?

Il mal di schiena è tra i primi eventi traumatici e dolorosi che causano diminuzione della qualità della vita, incapacità al lavoro, dolore e disabilità in tutto il mondo.

Secondo il Global Pain Index, in Italia il dolore muscolo-scheletrico affligge il 97% delle persone e circa 6 su 10 ne soffrono ogni settimana. I dolori più ricorrenti sono ormai dei “classici”: il mal di schiena colpisce un italiano su tre e uno su quattro soffre di dolore cervicale, le cause possono attribuirsi al mantenimento di posture scorrette, il sovrappeso, ma anche stress e tensione derivanti da uno stile di vita spesso frenetico. Una vita troppo sedentaria, ma anche un’attività fisica troppo intensa possono causare disturbi a livello di tendini, muscoli e articolazioni, che sono associati a manifestazioni dolorose di varia intensità”.

Un aiuto per combattere il mal di schiena, sia acuto che cronico, può venire dal Cannabidiolo (CBD) il principale componente non psicotropo della Cannabis Sativa L. Secondo un recente studio, pubblicato sulla rivista Journal of Opioid Management. Il titolo è: Cannabidiol (CBD) as a Treatment of Acute and Chronic Back Pain: A Case Series and Literature Review, applicazioni topiche di Cannabidiolo (CBD) possono alleviare i sintomi del mal di schiena.
In questo lavoro, vengono presentati due casi clinici, due pazienti che descrivono l’uso del CBD per il sollievo sintomatico. Entrambi i pazienti analizzati avevano utilizzato, due volte al giorno, la stessa crema a base di CBD, la crema è risultata efficace ed in grado di indurre effetti antinocicettivi (dolore fisiologico) e anti-infiammatori sui pazienti analizzati.
Un altro importante studio, condotto dai ricercatori dell’Università del Colorado, evidenzia come il CBD può essere un rimedio molto valido per dare sollievo al mal di schiena e dolori in generale. Lo studio è stato presentato nell’annuale appuntamento della North American Spin Society, in cui i ricercatori hanno evidenziato come il 90% delle persone con dolori legati alla schiena hanno sensibilmente riscontrato un miglioramento e sollievo dopo l’assunzione di estratti di Cannabis, quali appunto il CBD.

Ma come agisce il Cannabidiolo?
Il CBD è un antagonista dei recettori cannabinoidi GPR55, dei vanilloidi TRPV1 e TRPV2 e della serotonina 5-HT1a. È antagonista dei neurotrasmettitori oppioidi e dei recettori cannabinoidi CB1 e CB2. Il cannabidiolo agisce in modo efficace contro il processo di degradazione dei neurotrasmettitori, come l’anandamide, predisposta a stimolare la percezione del dolore. L’anandamide è una sostanza prodotta dal corpo all’interno di membrane cellulari, al momento della necessità (per rallentare la formazione di cellule degenerative, promuovere la neuro genesi e per gestire la percezione del dolore) e interagisce con i recettori endogeni situati nel cervello, nel sistema nervoso centrale e periferico. Espletata la sua azione biologica l’anandamide subisce un rapido processo di degradazione. L’enzima che inattiva la funzione dell’anandamide è il  FAAH (Amide Idrolasi degli Acidi Grassi).

Ed qui che il CBD può sortire i suoi effetti positivi: è capace di inibire l’azione del FAAH, prolungando lo stimolo della risposta del corpo di fronte al dolore con effetto analgesico.

 

Fonti:

 “Cannabis terapeutica, un mondo sconosciuto: proprietà’ farmacologiche, utilizzo e prescrizioni” Dr.ssa Cristina Amodeo

– “La canapa come medicina”, Franjo Grotenhermen, Renate Huppertz

– “Erba Medica” Associazione Cannabis Terapeutica, Marcello Baraghini direttore editoriale di stampaalternativa

ttps://www.gsk.com/media/3814/global-pain-index-2017-report.pdf (indagine promossa su oltre 19mila persone in 32 Paesi da Gsk Consumer Healthcare)
https://www.wmpllc.org/ojs/index.php/jom/article/view/2748